La #unplugwithme challenge è terminata: ma come è andata?

L’iniziativa è terminata il 6 gennaio. Avete partecipato? Siete rimasti disconnessi insieme a me tutto il periodo delle Feste o solo qualche giorno? Che voi abbiate partecipato oppure no, mi sembra corretto farvi sapere come è andata! (E se non sapete di cosa sto parlando andate a leggere dell’iniziativa qui!)Siamo riusciti davvero a disconnetterci da questi smartphone e a vivere di più il presente dedicando tutte le nostre energie a ciò che conta maggiormente per noi, nel mio caso la famiglia?

Per me è stata davvero dura. Davvero, non immaginavo così dura! Certo, è facile dimenticarsi dello smartphone il giorno di Natale, o durante la Vigilia, quando siamo immersi nei preparativi per il pranzo o per il cenone, quando incartiamo gli ultimi regali, quando mettiamo su il cd con le canzoni di natale e prepariamo i biscotti da regalare ai vicini, quando accogliamo amici e parenti nelle nostre case e trascorriamo ore piacevoli in loro compagnia. Ma se abbiamo qualche giorno di ferie, tutti gli altri giorni, i “giorni qualunque”, è davvero così semplice continuare a lasciare il telefonino a prendere la polvere sulla mensola in salotto?

Io pensavo di sì, ma mi sono dovuta ricredere, serve impegno. In particolare, finché non ho deciso di silenziare le (maledette, le odio!) notifiche, ad ogni suono venivo distratta nelle mie attività e rischiavo di cedere alla tentazione di leggere l’ultima e-mail ricevuta, il messaggio di auguri su Whatsapp, il direct su Instagram. E ogni volta che avevo il telefono in mano finivo con lo scorrere anche solo un pochino il feed di Instagram o Facebook, giusto per controllare! Bene, silenziate le notifiche, come previsto, tutto è stato più semplice, e ho finito per stare connessa solo nei periodi di tempo prestabiliti, ovvero le nanne del mio dolcissimo bambino!

La mia vita familiare ne ha tratto davvero giovamento, queste due settimane di “digital detox” mi hanno permesso di rilassarmi completamente, di pensare ai miei progetti per il 2018 concentrandomi e partendo da me stessa, da cosa voglio fare, da chi voglio essere, senza essere sempre all’inseguimento di qualcosa. Chi mi segue su Instagram sa già che ho partecipato ad un’iniziativa bellissima #lamiaparola2018 (provate a inserire questo hashtag e vedrete quante parole e storie bellissime potranno ispirarvi!) in cui si doveva scegliere una parola che caratterizzasse le proprie intenzioni per il nuovo anno. La parola che ho scelto per il mio 2018 è CALMA. E ho potuto raggiungere questa consapevolezza anche grazie ad #unplugwithme. Perciò penso proprio che l’anno prossimo rinnoverò questo appuntamento, e vi aspetto numerosi!

Mi ha fatto molto piacere per tutte le persone che hanno partecipato, e per quelle che si sono disconnesse anche senza postare nulla su Instagram (probabilmente hanno centrato ancora di più il punto, dimenticando davvero dove fosse il telefono e non connettendosi affatto!). Mi sono molto divertita a raccogliere le vostre storie su Instagram, non me ne sono persa una!

Per ringraziarvi, ecco una selezione delle vostre #unplugwithme!

Cosa ne dite, decretiamo il vincitore? Sono lieta di annunciare che, con un risultato davvero ammirevole (e quasi inarrivabile, almeno per me!), soli 11 minuti sulle 24 ore nel giorno di Natale, Milena di @mile_mommy si aggiudica il titolo di Master #unpluggwithme del 2017! Complimenti! Ti aspetto l’anno prossimo pronta a rimetterti in gioco e chissà, a battere il tuo stesso record!

Io, per il 2018, manterrò questa buona abitudine almeno un giorno la settimana, e voi cosa avete imparato da questa esperienza?

Buon unplug a tutti!

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4 pensieri riguardo “La #unplugwithme challenge è terminata: ma come è andata?

  1. Effettivamente è dura. Io prima di Instagram ero riuscita a uscire dal tunnel di FB. Whatsapp è una necessità (se mia mamma non fa la sua videochiamata per vedere il nipote già comincia a dire che morirà e lui non la conoscerà mai 🤐). Avevo iniziato il mio personalissimo unplug già da un anno. E la mia media giornaliera è di 2 ore (e io non guardo quasi per niente la tv, praticamente è il mio film della sera quotidiano). Da quando ho IG è un po’ aumentato. Ma sto rientrando nei canoni. Durante le feste è stato impossibile. Tutti i parenti in Italia che chiamavano anche il giorno del mio compleanno. 😥
    Sono contenta di continuare la mia detox digitale ogni giorno.

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    1. La vita di un’italiana all’estero non deve essere per nulla semplice, ci credo che durante le feste avevi il telefono bollente! E va bene così. Credo che la cosa più importante sia sempre la consapevolezza. E tu ce l’hai, sai quando stai per esagerare e lavori per rimetterti in carreggiata! Perché l’obiettivo è che deve farti stare bene! Continua così!

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