Cellulari e tablet, quali effetti hanno sui nostri bambini?

Come ogni mattina, mentre vado al lavoro ascolto un podcast. Gli argomenti sono i più vari, generalmente spazio dal benessere alla genitorialità, dal miglioramento personale all’imprenditoria digitale. Ma come ogni mattina accendo il mio smartphone, mi connetto alla rete dati e tramite il bluetooth all’autoradio. Il podcast di oggi mi ha colpito, parlava proprio di questo. Non che non fossi al corrente dei rischi dovuti dalle radiazioni elettromagnetiche, ma quanti di noi ne hanno reale consapevolezza durante l’utilizzo? Non voglio certo fare terrorismo, né giudicare nessuno, intendo solo fornire qualche spunto di riflessione.

Facciamo un piccolo passo indietro, un po’ di teoria. RF EMF è l’acronimo di Radio Frequency Electromagnetic Fields, in italiano campi elettromagnetici a radiofrequenza. Si tratta di segnali ad alta frequenza utilizzati per trasmettere segnali attraverso l’aria, tipicamente utilizzati per le radio AM e FM, televisione, radar, telefoni cellulari, telefoni cordless, sistemi Bluetooth, computer wireless e reti di trasmissione dati (WLAN, WiFi, WiMAX). L’utilizzo della tecnologia wireless è cresciuto esponenzialmente durante lo scorso decennio ed è quindi diventato una fonte significativa di radiazioni elettromagnetiche anche nelle nostre case e uffici. Queste radiazioni sono invisibili all’occhio umano ma possono avere effetti dannosi sulle nostre cellule se non controllati.

Ti sei mai chiesta quali sono i rischi di installare un router WiFi in casa? Hai scelto con cura la sua collocazione, lontano dalle camere da letto per esempio? O la notte tieni il cellulare acceso sul comodino, o peggio ancora, sotto il cuscino?

In generale, il corpo umano può essere influenzato dall’esposizione a questo tipo di radiazioni a causa di effetti termici e non termici. Gli effetti termici li abbiamo riscontrati tutti, sono causati dall’abitudine di tenere i telefoni cellulari vicino al corpo e soprattutto di intrattenere lunghe conversazioni. A tutti scotta l’orecchio dopo una prolungata chiacchierata con la mamma la sera! Io solitamente utilizzo il vivavoce proprio per evitare questo effetto. Infatti la radiazione RF è considerata un’emissione termica: riscalda le cellule del corpo incitando l’acqua contenuta nelle cellule ad oscillare. Proprio come quando riscaldi il bicchiere di latte nel forno a microonde! Sembra che le radiazioni del telefono cellulare possano riscaldare la nostra testa (ossa craniche comprese) fino a farla aumentare di 2 gradi. Ma ci sono anche effetti non termici, che non sono necessariamente percepiti, ma che sono anche più preoccupanti. Questi effetti invisibili a lungo termine potrebbero portare a disturbi come il cancro o malattie neurologiche, condizioni che spesso richiedono molti anni per apparire e proprio per questo la comunità scientifica sta ancora raccogliendo i dati e gli effetti si vedranno nel prossimo futuro. Alcune ricerche confermano che i rischi della sovraesposizione da radiazioni da parte dei telefoni cellulari sono reali e ancora più gravi sono i rischi dovuti alla esposizione a lungo termine. Purtroppo moltissimi studi sono orientati all’indagine sugli adulti, pochi sui bambini. Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la ricerca sulle RF EMF, soprattutto in relazione ai bambini, dovrebbe avere la priorità. Finora, il consenso generale è che i dati epidemiologici non sono stati in grado di dimostrare in maniera definitiva che i tumori cerebrali e la leucemia nei bambini si verifica a seguito dell’esposizione a RF EMF, ma questo può derivare dal fatto che gli effetti a lungo termine devono ancora verificarsi o dalla mancanza di finanziamenti in questo settore?

In un era in cui la diffusione di telefoni cellulari, dispositivi wifi, tablet e notebook è così capillare, a chi dobbiamo credere? Alcuni studi sostengono che l’uso del telefono cellulare non presenta pericoli di radiazioni, mentre altri dicono che il cancro al cervello è aumentato proprio a causa dell’utilizzo del telefono cellulare, e che quindi potrebbero essere considerati dispositivi cancerogeni, un po’ come è stato dimostrato nei confronti del fumo.

Nel dubbio, non sarebbe meglio applicare il principio di precauzione e utilizzarli in modo consapevole, solo per lo stretto necessario, limitandone l’utilizzo da parte dei nostri ragazzi? Promuovere di nuovo i giochi da cortile e l’aggregazione come facevano i nostri genitori sarebbe un’idea così retrò?

Nel gennaio 2015, Forbes ha pubblicato un articolo che suggerisce come l’esposizione al WiFi può essere più pericolosa per i bambini di quanto si sia soliti pensare. Nello studio citato, pubblicato sul Journal of Microscopy and Ultrastructure, gli autori spiegano perché i bambini assorbono più radiazioni degli adulti. Ti lascio due link se vuoi approfondire perché i bambini assorbono una maggiore quantità di microonde rispetto agli adulti e sul fatto che nel manuale dell’iPad è chiaramente indicato che esistono problemi dovuti alla sovraesposizione (articoli in inglese). Non so tu, ma io sono rimasta letteralmente sconvolta alla vista di vasini e sdraiette con supporto per iPad incorporato.

Nonostante tutto ho potuto notare, tristemente, che molti genitori non esitano a consegnare ai loro figli un dispositivo wireless per alleviare la noia. Ma in pizzeria è davvero così difficile portarsi dei fogli e delle matite colorate anziché attivare l’ultima app scaricata sul tablet? E a casa è così assurdo fornirgli alternative più sane, come un giocattolo in legno o un libro, o ancora meglio, giocare insieme a loro? Mio figlio mi vede telefonare ai nonni quasi ogni sera e qualsiasi cosa abbia in mano fa finta di essere al telefono e chiacchiera. I bambini ci osservano attentamente. Imparano dai genitori, dal loro esempio. Ci vedono utilizzare i telefoni cellulari continuamente, per chiamare, mandare un messaggio whatsapp, controllare Instagram o Facebook, ottengono telefoni cellulari come regali per il compleanno o come premio per i buoni voti a scuola. Tuttavia, essere genitori consapevoli significa non solo evitare ai bambini l’utilizzo di tablet e cellulari, ma adottare misure precauzionali per limitare la loro esposizione.

Ecco cosa puoi fare per proteggere te e la tua famiglia:

  • Spegni il wi-fi durante la notte: per non rischiare di dimenticarlo acceso puoi mettere un timer sull’alimentazione elettrica.
  • Tieni il telefono ad almeno 20 cm, in particolare durante la notte
  • Utilizza la modalità aereo ogni volta che ti è possibile
  • Escludi i dispositivi elettronici a tavola: recupera l’abitudine di una buona conversazione con la tua famiglia a cena, ne trarrai tutta una serie di benefici!

Io ho avuto il primo cellulare a 17 anni e prima d’ora non mi ero mai preoccupata dei rischi associati. Vedo continuamente bambini di 10 anni che utilizzano lo smartphone, cosa che sinceramente faccio fatica a comprendere, quale necessità ci sarà mai? Se volete, provate a spiegarmelo! Io come mamma inizio ad interrogarmi su come agirò da genitore nei confronti di mio figlio, sono curiosa di sapere voi come la pensate a riguardo, lasciatemi un messaggio! State proteggendo i vostri figli da questi pericoli?

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3 pensieri riguardo “Cellulari e tablet, quali effetti hanno sui nostri bambini?

  1. Ciao! In quanto mamma che legge tanto sono ben consapevole di tutto ciò che hai scritto e oltre ad avere il router lontanissimo dalle stanze da letto e lo smartphone spento di notte limito l’uso in presenza del mio piccolo che ovviamente non usa ancora il telefonino. In casi di “disperazione” tipo in autobus che proprio piange disperato glielo do in modalità aereo visto che lui vuole giusto pigiare il tasto centrale e farlo accendere. Il mio problema sorge col fatto che ho una “smart” tv anch’essa collegata Wi-Fi. E mi sento malissimo a fargliela vedere (talvolta indispensabile se per qualche imprevisto non sono riuscita a finire qualche pulizia o cucinare durante il suo riposino). A lui piace la musica quindi ascoltiamo spesso la radio. Forse dovrei iniziare a usare i cd?

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    1. Anche di questo parlavano nel podcast, dell’ascolto di musica. In particolare di auricolari Bluetooth. Io sia sul pc che sul telefono ho un app per l’ascolto di musica, scarico le playlist in locale e poi le ascoltiamo, sempre con il vivavoce, nei casi di emergenza (per noi, il cambio pannolino richiede la musica!). Oppure metto un cd nel lettore. Sai, quello che mi spaventa è che questa generazione è già circondata e bombardata da quando sono in grembo da tutte queste radiazioni, cosa che a noi invece è stata sconosciuta fino almeno ai nostri 15-20 anni. L’idea che ne stiamo sottovalutando gli effetti negativi sulla salute mi spaventa un po’.

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