Il babywearing crea dipendenza

Il babywearing è un tema a cui tengo davvero tanto. E pensare che mentre aspettavo Christian non sapevo nemmeno cosa fosse! Non avevo mai notato una “mamma canguro”, vedevo solo ovetti, carrozzine e passeggini di ogni tipo. Se avevo visto qualche bimbo portato nel marsupio da mamma o papà raramente era stato uno di quei bei marsupi ergonomici che ho poi imparato a riconoscere (ora mi è sufficiente la fantasia del tessuto per identificare orgogliosamente la marca!), e raramente era portato fronte mamma, come invece è corretto che sia. Sono contenta che se ne parli sempre di più, che di bimbi portati se ne vedano sempre di più, e non perdo occasione per condividere la mia esperienza positiva sperando di poter contribuire nel mio piccolo ad accrescere la sensibilità riguardo questo argomento.

Quando vedo un bambino portato in un modo non corretto, con un marsupio non ergonomico o fronte mondo, cerco sempre di avvicinare la mamma e consigliarle un incontro con una consulente del portare. La cosa più importante per me è creare cultura, senza puntare il dito su chi sbaglia. Io per prima all’inizio ho fatto degli errori con la prima fascia elastica ed è una cosa che trovo abbastanza normale per chi si avvicina a questo mondo non sapendo da che parte iniziare! Gli errori non contano, quelli si possono sempre correggere! Quello che importa veramente, e che ha spinto anche me a provare, è la voglia di portare il proprio bambino cuore a cuore, di condividere una coccola! Purtroppo nei negozi tradizionali non si trova molta scelta, anzi l’offerta è spesso fuorviante presentando a costi ridotti supporti che in realtà sono tutt’altro che ergonomici.

Possono essere tanti i motivi che spingono una mamma a intraprendere questa strada, io avevo visto una Youtuber inglese infilare il suo bambino in una fascia elastica e spinta dalla curiosità ho iniziato a informarmi. Ho intrapreso questa strada con l’idea di riuscire a lavare-stirare-pulire-cucinare-aspirare tutto contemporaneamente ma ho capito presto che con un neonato è meglio mettersi l’anima in pace, la casa può aspettare! Ma il mio cucciolo aveva bisogno di essere contenuto, di sentire il battito del mio cuore, di sentire il mio calore, 24 ore su 24, e le mie braccia e la mia schiena in effetti non potevano reggere tutto questo impegno, dovevo trovare un aiuto!

Ho iniziato con una fascia elastica della Manduca, reperibile facilmente su Amazon a costi contenuti. Si tratta di un lungo telo di jersey di cotone elasticizzato, senza anelli o nodi preconfezionati. Appena ho aperto la confezione e mi sono resa conto visivamente della lunghezza della fascia (5,20 metri) mi sono chiesta se sarei mai riuscita a legare il mio bambino nel modo corretto senza annodarmici dentro e fare un casino. Mi è sembrata subito bella morbida e sostenitiva, ho fatto un po’ di prove con un peluche finché mi sono sentita abbastanza confidente per riprodurre i passaggi correttamente senza rischi per l’incolumità di mio figlio e poi l’ho legato. Aveva 20 giorni. Abbiamo inaugurato la fascia con una lunga passeggiata insieme al papà, una bella boccata d’aria fresca per tutti, felicissimi.

2018-01-30-01351790159.jpg
Qui facevo un check per chiedere aiuto a un gruppo su Facebook dedicato al babywearing

Entusiasta di questa esperienza e dei risvolti positivi sulla nostra vita (davvero innumerevoli, per farti un esempio meno pianti, meno colichette, sonnellini indisturbati, lunghe passeggiate cuore a cuore) mi sono sempre più appassionata a questa pratica e ho scoperto un mondo che non conoscevo.

Ho partecipato a un incontro intitolato “Mi fascia sapere” (bellissimo questo titolo!) tenuto da una bravissima Consulente del Portare, Chiara Marzari (qui il link alla pagina Facebook della Fascioteca), che ha illustrato a me e ad altre mamme le origini del babywearing, i vantaggi, i diversi tipi di supporto esistenti e ha corretto i miei errori. Io sono rimasta incantata dal suo modo ipnotico di legare con sicurezza, di piegare al suo volere una lunga striscia di stoffa per trarne un magico intreccio dove coccolare il bambino. Un incontro così lo consiglio davvero a tutte le mie amiche.

Ho partecipato al primo incontro per imparare a legare cuore a cuore con una fascia rigida e seguendo i consigli della mia consulente ho potuto provare diverse fasce e trovare quella giusta per me. Una fascia di cui mi sono innamorata, una vera nuvola di morbidezza, la Dydimos Lisca Pastell.

2017-12-18 09863421797..jpg
Anche qui prime prove con la Lisca!

Non esiste una sola legatura, quindi man mano che imparavo a legare con sicurezza ho proseguito con incontri più avanzati, ho guardato tutorial su Youtube (ti sei mai imbattuta in Wrap You in Love? Ti consiglio di iscriverti al suo canale, è ipnotica!), ho continuato a provare e riprovare con il mio bellissimo bimbo (magari vicino al lettone le prime volte, per evitare momenti di panico!).

Sulle fasce dovrebbero stampare il disclaimer “attenzione: crea dipendenza”. Mi ero ripromessa di fare tutto il percorso con una sola fascia. Non è strano, anzi è assolutamente fattibile! Avevo comprato la nostra fascia proprio con questo intento, super soffice per accogliere e coccolare il mio piccolo di 2 mesi ma con una grammatura tale da poter reggere un toddler. Forse un po’ grossa per i primi tempi, ne esistono sicuramente di molto più sottili, ma in realtà qui dipende dai gusti! Arriva l’estate, la nostra fascia è un po’ caldina a dire il vero, e con quella scusa acquisto una Yaro misto canapa, più sottile e fresca, alterno cuore a cuore e schiena per la gioia mia, del mio bimbo e di tutti quelli che ci incontrano. Infatti è di un colore verde brillante davvero affascinante e si fa notare (nota bene: non esistono fasce estive o invernali!).

img_20170601_1605551311284664.jpg
Uno zainetto con la Yaro Trischele

Passa l’estate, Chri compie un anno ed è diventato un po’ pesantino per il cuore a cuore. Sulla schiena ci sta davvero volentieri, ma per andare a fare la spesa o in giro per commissioni a me non viene molto comodo legarlo fuori casa. Non potevo non provare una ring! La salvezza. Lo dice il nome, si tratta di una fascia con due anelli. Facilissima da indossare, velocissima da regolare e la mia schiena ringrazia! Nella posizione tipica, sulla destra o sulla sinistra a seconda della propria abitudine, sembrerebbe una posizione asimmetrica, invece la schiena del portatore resta comunque ben dritta, al contrario di quando noi mamme invece teniamo il bimbo appoggiato sul fianco e il bacino si sbilancia per reggere il peso. Altro vantaggio: la fascia ring è taglia unica, quindi se la nonna o il papà hanno un’emergenza possono imparare a utilizzarla in un minuto! Anche qui ho optato per una Yaro, economica ma di buona qualità!

2017-12-18 09512361490..jpg
Passeggiata in ring

Ho finito la carrellata delle fasce, ma in realtà non ho ancora finito! In casa abbiamo anche un marsupio, preferito dal papà che non osa cimentarsi con gli intrecci delle legature, ma utilizzato tantissimo anche da me quando voglio qualcosa pronto al volo! Un mitico Buzzidil. Morbidissimo, il suo tessuto è come quello di una fascia, è super regolabile e bellissimo. Il bimbo quando lo vede sa già cosa lo aspetta e allunga le braccia per essere caricato!

2018-01-05-011690827622.jpg
Il marsupio non si vede, è al caldino sotto la felpa di papà!

Questa è stata la mia esperienza, finora. Come tutte le cose, come per i pannolini lavabili di cui ho parlato qui, mi piace provare, sperimentare, toccare con mano tutte le possibilità. Guardo ancora tante fasce con gli occhi a cuoricino e probabilmente dovrò venderne almeno una per finanziare nuovi acquisti, ma non riesco proprio a decidere quale lasciare andare. Per ora nessuna, restiamo così. Le amo tutte e non riesco a separarmene!

Spero di esserti stata di ispirazione, se ancora non conosci il babywearing ti invito a cercare una consulente del portare nella tua zona e a partecipare a un incontro informativo. Sono sicura che resterai affascinata e ti auguro un buon percorso del portare!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...