3 ragioni per disconnettersi e riprendere in mano la propria vita

Sono qui in cucina a scrivere questo post immersa nel silenzio, un silenzio reso possibile  solo dal fatto di aver messo tutti a nanna. Guardo mio figlio dormire e penso che anche un altro giorno è passato e non tornerà più, che sta crescendo troppo in fretta e ho paura di perdermi le sue tappe importanti. A te capita mai?

Venerdì scorso ho lanciato su Instagram, insieme ad un gruppo di amiche, un hashtag che rappresenta un messaggio a cui tengo davvero molto. L’hashtag che abbiamo creato insieme è #unplugyourtime, significa “disconnetti il tuo tempo”. Hai mai fatto caso a quante volte ti capita di controllare il telefono durante il giorno? Oppure interrompere ciò di cui ti stavi occupando per controllare una notifica? Spesso senza accorgercene non diamo il giusto spazio alle cose importanti, non siamo presenti con le persone che amiamo, non siamo concentrati in quello che facciamo. Inoltre, i nostri figli imparano attraverso il nostro esempio, che messaggio vogliamo dare loro? Quante volte non prestiamo la nostra piena attenzione a chi abbiamo davanti perché distratti dal telefono, dal tablet o dalla tv?

Non voglio essere fraintesa. Non sto assolutamente demonizzando la tecnologia, anzi. Presenta indubbiamente dei benefici e io non sono qui a negarli… non del tutto per lo meno! Non amo particolarmente gli estremismi e sono fermamente convinta che il segreto per vivere bene, in questo caso, stia nell’utilizzarla con moderazione e consapevolezza. Io stessa ne sono appassionata e non so se riuscirei a farne a meno, la utilizzo tutti i giorni e fa ormai parte della vita quotidiana di tutti noi. Proprio per questo motivo, analizzando per prima il mio approccio ai dispositivi elettronici e le mie abitudini di utilizzo, ho iniziato una riflessione su quanto tempo solitamente trascorro (ma potrei anche tranquillamente dire “perdo”) con lo smartphone in mano. Le attività sono diverse, da quelle riconosciute come importanti quali controllare la posta, le spese, le notizie, il meteo, le bollette… a quelle più leggere come controllare e aggiornare i social. Facebook, Instagram, Pinterest e YouTube sul mio telefono la fanno da padrone e devo ammettere che, durante una giornata tipo, accedo alle varie app diverse volte. Troppe, senza dubbio. Per farti capire quanto ho abusato in passato di app come Instagram, ti basti pensare che il ripetuto scroll delle foto mi ha persino provocato la tendinite al pollice della mano destra. La cura? Puoi facilmente immaginarlo, è bastato ignorare Instagram fino a risoluzione dell’infiammazione. Ogni tanto ho ceduto alla tentazione, ma tornava il dolore a ricordarmi di lasciar perdere. Che vergogna, ho pensato, volevo proprio nascondermi. Come ho fatto a non accorgermi prima che stava diventando una vera e propria ossessione?

Quel giorno ho realizzato che la tecnologia può nuocere se non è utilizzata responsabilmente. Avevo anche pensato, come mi accade spesso a dire il vero, di fare un completo shut down di tutti i miei profili social e dire addio alla tecnologia. Sono certa che, dopo un primo periodo di adattamento, potrei vivere benissimo anche con un cellulare di vecchia generazione e senza connessione internet. D’altronde io adoro ascoltare il TG alla radio la mattina, potrei rimanere benissimo aggiornata in questo modo su cosa accade nel resto del mondo. Avrei un po’ di disagio con la Banca, l’internet banking è una gran comodità, e con il gestore dei servizi luce e gas, che mi rende molto comoda l’autolettura e la gestione delle bollette direttamente dall’app dedicata. Dovrei anche ricominciare a comprare riviste di arredamento e di cucina. E di moda, non fa mai male restare aggiornate. Detto ciò quindi, non mi sembra un gran dramma questo addio. Ma mio figlio un giorno sarà immerso in una società altamente connessa, e come posso proteggerlo da qualcosa che non conosco? Non sarebbe più utile imparare a farne un uso responsabile, per poi insegnare questo approccio anche a lui?

La risposta, per me, è un ovvio sì, ed è questo l’unico motivo per cui i miei profili social sono ancora aperti e possiedo uno smartphone abbastanza decente (tanto per capirci, ancora nel 2015 avevo un cellulare di vecchissima generazione, di quelli che servivano per telefonare e basta!). Mettiamola così, oggi la situazione è questa, domani non lo so prevedere… potrei anche decidere di cambiare idea e procedere con la cancellazione dal web di ogni mia traccia digitale!

Discutendone davanti a un caffè, un collega al lavoro mi ha fatto notare che questo progetto, #unplugyourtime, è un po’ come utilizzare il sistema dei social contro sé stesso. Ma è geniale! Chiaramente io e il mio gruppo di amiche non stiamo sostenendo una campagna anti-social (niente estremismi, ricordi?), il nostro vuole essere un approccio moderato di sensibilizzazione sull’uso responsabile del nostro tempo, di conseguenza promuoviamo un utilizzo responsabile della tecnologia, incluso un po’ di sano e periodico distacco dai social! Una giornata si compone di 24 ore, alcune di queste le dovremo anche dormire, cerchiamo di non trascorrere la vita guardandola da dietro uno schermo!

Mi sembra sempre più ovvio che la società moderna stia sviluppando una vera e propria ossessione per gli smartphone e ciò si traduce in uno stile di vita non bilanciato, stressante e maledettamente superficiale. L’esatto contrario di ciò che come donna desidero per me stessa e per la mia famiglia! Io lavoro e quando rientro a casa la sera cerco di favorire un ambiente calmo, rilassante, in cui potermi rigenerare, scrollare di dosso lo stress accumulato al lavoro giocando serenamente con mio figlio e mio marito, preparando la cena, se possibile uscendo all’aria aperta per una passeggiata o per una corsa in bici. Durante queste attività, l’ultima cosa che voglio è che io e mio marito passiamo il tempo a controllare il telefono quando arriva una notifica, leggere ogni e-mail appena arriva, tantomeno rischiare di venire assorbiti dal feed di Facebook o Instagram e interrompere continuamente il nostro stare insieme. E finire per non stare insieme davvero, oserei dire.

Dopo tutta questa trattazione, ancora non ho elencato una sola ragione concreta per disconnettersi e prendere in mano la propria vita. Ecco la mia, che governa tutto.

Io voglio essere presente nel momento.

Altre ragioni per cui è importante disconnettersi le hanno espresse le mie amiche con le loro foto su Instagram e spero ce ne saranno già molte di più quando andrai a sbirciare le foto contrassegnate con l’hashtag #unplugyourtime su Instagram! Usalo pure, se ti fa piacere, per descrivere i tuoi momenti “disconnessa”, e se riesci taggami così Instagram mi farà notare subito la tua foto e non rischio di perderla!

Non voglio deludere le aspettative, perciò se anche tu ti ritrovi in una o più di queste situazioni:

  • Senti di non poter più vivere un singolo giorno lontano dal tuo telefono. Provare a te stessa che invece puoi stare benissimo senza telefono anche per un intero giorno potrebbe non essere così destabilizzante come immagini ma persino risultare piacevole.
  • Controlli il tuo telefono ad ogni messaggio, notifica, chiamata e anche senza motivo, anche se non sta squillando ti accorgi che, più o meno inconsciamente, attivi lo schermo.
  • Utilizzi il telefono anche mentre guardi la tv (oh, io lo facevo molto molto spesso!)
  • Dormi con il telefono sul comodino o addirittura sotto il cuscino per essere sicura di sentirlo se ti chiama qualcuno. Tra l’altro, non è proprio una buona abitudine, io lo tengo sul comodino perché è comodo come sveglia, ma sempre in modalità aereo durante la notte.
  • Esci con le amiche per un caffè e inizi a notare che tutti intorno a te guardano fisso lo schermo del telefono invece di parlare tra loro. E magari anche tu e le tue amiche.

Ecco le mie 3 ragioni per le quali dovresti iniziare a pensare di disconnetterti (almeno un pochino) oggi stesso:

1. Miglioramento dell’umore. Il continuo confronto a cui ci espongono i social, soprattutto quando si tratta della categoria mamme, rischia di lasciarci più insoddisfatte verso la nostra vita che rigenerate. Famiglie felici e sorridenti, mete esotiche, corpi scolpiti a pochi mesi (o settimane) dal parto possono farci provare invidia e insoddisfazione verso alcuni aspetti della nostra vita che altrimenti non avremmo messo in discussione. Dobbiamo ricordarci che sui social sono davvero pochi i profili che mostrano la realtà vera, ma spesso si tratta solo di una selezione dei momenti e degli scatti migliori. Disconnetterti per un periodo può darti l’opportunità di concentrarti su ciò che hai e apprezzarlo nuovamente.

2. Risparmio economico. Osservare la vita degli altri non fa altro che farci desiderare ciò che hanno loro. In alcuni casi può rivelarsi un bene e permetterci di conoscere un prodotto che si rivela utile per noi, ma in altri casi va solo ad aumentare il nostro “clutter”, rischiamo di acquistare oggetti di cui in realtà non avevamo bisogno solo perché trascinati dall’entusiasmo e dalle strategie di marketing. Anche qui, trascorrendo meno tempo sui social potrai concentrarti su ciò che hai, non su cosa ti manca.

3. Più tempo per ciò che conta davvero. Ci sono modi più utili per trascorrere il proprio tempo, una di queste è la lettura o la coltivazione delle relazioni personali. Sta a te trovare il modo più fruttuoso per disporre del tuo tempo, a volte anche un po’ di sana noia e relax male non fanno! Disconnetterti ti permetterà di riscoprire il valore del tempo.

Come iniziare a ritrovare il tuo equilibrio?

Evita di controllare il telefono appena sveglia. Dedica la prima ora del tuo giorno a impostare la tua giornata, preferibilmente alzati prima del resto della famiglia per poter godere di un momento di totale quiete, solo tuo, in cui preparati con calma la colazione, leggere, fare yoga… quello che preferisci e che magari stai procrastinando da tempo! Sentirai immediatamente i benefici, fin dal giorno 1!

• Definisci delle fasce orarie. Non è importante quale fascia oraria scegli, fai ciò che senti meglio per te stessa, ma sii costante e rispetta le tue scelte.

• Dimenticati dove lasci il telefono. Non averlo sempre a portata di mano ti aiuterà a perdere quella ossessiva abitudine di controllarlo senza motivo. Per la mia esperienza, questo già contribuisce a ridurre notevolmente i livelli di stress.

Imparare a disconnettersi è diventato fondamentale in un mondo sempre connesso. Riprendere il controllo sui dispositivi tecnologici e non lasciarsi dominare è importante per poter vivere una vita piena e felice, in equilibrio e presenti.

Unisciti a noi. #unplugyourtime

Le amiche su Instagram con cui ho avuto il piacere di progettare e condividere questa bellissima iniziativa (in ordine sparso):
@francy_mindfulmamma
@gelsymammaabroad

@montessoriperpigri

@therebelmum
@in.cucina.con.mamma.martina
@unbloginfamiglia
@una_mamma_a_nantes
@nellarmadiodiannami

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